Come usare la perlite nel giardinaggio

La perlite è una particolare roccia vulcanica molto simile per proprietà all’argilla espansa.

Quando usare la perlite?

La perlite si presenta come piccole sfere bianco rosee, quasi come il polistirolo. Ha la grande capacità di trattenere l’acqua espandendo il loro volume. In realtà è una particolare roccia vulcanica con la capacità di espandere fino a 20 volte il proprio volume originale quando viene portata ad altissime temperature. L’espansione è legata alla presenza di acqua rimasta confinata nella porosità chiusa della roccia per effetto del repentino raffreddamento in fase di fuoriuscita del magma.

È un materiale incredibilmente leggero, con grandi capacità di termoisolamento. Per questo viene utilizzato nel terriccio delle piante in vaso per evitare un’eccessivo ristagno di acqua o per creare un substrato anche in grandi vasi o serre.

perlite-in-vasoMolto spesso trova impiego nella creazione di un substrato per i bonsai.

Così come l’argilla espansa, anche la perlite è priva di azoto, fosforo o potassio ed altri macro e micro elementi, così da essere fondamentalmente neutrale e poter essere impiegata senza rischi di alterazione del PH del terreno, anche in caso di sovradosaggi.

Attenzione però perchè la perlite asciutta può liberare polveri tossiche per l’organismo umano. È consigliabile maneggiarla in locali ben aerati o all’aperto, impiegando possibilmente una mascherina sulla bocca.

La perlite faciliterà la messa a dimora delle radici della pianta, consentendogli di assorbire il giusto grado di nutrimento. È particolarmente adatta alle Rose, ai Garofani, alle Azalee ma anche ai frutti di bosco, ai pomodori, zucchine, melanzane e peperoni.

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