Trivelle: il NO di una geologa ed il SI della coscienza


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Le trivelle e la corsa al petrolio sono una grave minaccia al nostro mare.

Tempo di lettura: 3 min.

Il cambiamento è possibile.

Il Referendum è ormai vicino e coscientemente mi sento non solo di votare per il SI ma anche di voler diffondere il mio pensiero e condividerlo con quanti sono ancora alla ricerca di una motivazione valida per muovere un piccolo passo verso un mondo migliore. Ho letto recentemente il post della geologa palermitana Michela Costa che elencava tutte le sue motivazioni per astenersi dal voto o per votare NO ed a lei e a tutti voi faccio appello per capire quanto giuste o sbagliate possano essere le mie idee che, probabilmente non hanno le spalle larghe di una laurea ma, restano chiari e lucidi pensieri sul futuro nostro e quello dei nostri figli.

La parola ambientalista ha in comune con “fondamentalista” e “integralista” il solo suffisso e nessuna idea legata ad estremismo o chiusura mentale al diverso, perchè essere ambientalisti significa desiderare un luogo migliore e più sano dove poter vivere anche a costo di rinunciare a parte del progresso che forse tanto progresso non è. Se anche a te vengono gli occhi lucidi a guardare le immagini di un gabbiano sudicio di petrolio è perchè ambientalista sei anche tu e non hai nessuno motivo per vergognartene, neanche difronte a chi, per scongiurare il pericolo costituito dalle trivelle davanti alle nostre coste, rischierà il suo posto di lavoro. Le energie rinnovabili saranno una fonte di occupazione altrettanto importante in cui la nostra eccellenza italiana potrà farsi valere. Le energie rinnovabili però, potranno diventare realmente interessanti soltanto quando ci staccheremo definitivamente dalla schiavitù dei combustibili fossili e quando finalmente le multinazionali capiranno che si può “guadagnare” anche nel rispetto dell’ambiente. Sicuramente il periodo di transizione non sarà semplice ma da qualche parte dobbiamo pur cominciare a muovere i primi passi e per fare questo dovretrivelle-al-largommo essere tutti disposti a mettere da parte la nostra auto e pedalare in sella ad una bicicletta, riflettendo sul prossimo acquisto di una quattro ruote elettrica che magari avrà anche un prezzo più accessibile se non siamo solo in due a volerla acquistare.

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