Scopriamo insieme le tartarughe marine

Le tartarughe marine sono rettili che abitano i nostri mari. 

tempo di lettura: 3 min.

10 Curiosità sulle tartarughe marine.
tartarughe-marine-caretta-caretta1. Le tartarughe marine sono rettili.

Le tartarughe marine sono animali della famiglia Reptila, nel senso che sono rettili. Sono animali ectotermi (comunemente detti a “sangue freddo”), depongono le uova e respirano attraverso i polmoni.

2. Le tartarughe marine sono parenti delle tartarughe terrestri.

Entrambe le tipologie di tartarughe sono classificate come testuggini. Entrambe hanno un guscio che è fondamentalmente una modifica delle costole e delle vertebre, ed incorpora anche le cinture degli arti anteriori e posteriori. Tartarughe e testuggini non hanno denti, ma hanno un rivestimento corneo sulle loro mascelle.

tartarughe-marine-con-sub3. Le tartarughe marine sono ottime nuotatrici.

Le tartarughe marine hanno un carapace, o guscio superiore, che è ottimizzato per il nuoto. Il piastrone è invece la parte inferiore. A differenza delle tartarughe terrestri, le tartarughe marine non possono ritirarsi completamente nel loro guscio. Le loro zampe hanno le funzionalità di pinna, ottime per la propulsione in acqua ma non adatte per camminare fuori dall’acqua. Respirano attraverso i polmoni e quindi, dopo lunghe apnee, hanno necessità di affiorare per respirare. Questo purtroppo le rende spesso vulnerabili alle eliche delle barche.

4. Ci sono 7 specie di tartarughe marine.

Attualmente si conoscono solo sette specie differenti di tartarughe marine.  Solo una di queste appartenente alla famiglia Dermochelyidae (Dermochelys coriacea) ovvero la tartaruga “liuto”. Questa tartaruga è priva del carapace, sostituito da una pelle dura simile al cuoio, supportata da piccole placche ossee. Può raggiungere anche i 2 metri di lunghezza e superare i 600 chili.

Le restanti sei specie appartengono alla famiglia delle Cheloniidae e sono: Caretta caretta “tartaruga comune” la più diffusa nel MediterraneoChelonia mydas “tartaruga verde”Eretmochelys imbricata “tartaruga embricata”Lepidochelys kempii “tartaruga di Kemp”Lepidochelys olivacea “tartaruga bastarda olivacea e Natator depressus “tartaruga a dorso piatto”.

Le loro dimensioni variano secondo la specie. La tartaruga Ridley del Kemp è la più piccola, ed la liuto la più grande.

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5. Le tartarughe di mare depongono le uova sulla terraferma.

Tutte le tartarughe, anche quelle marine, sono ovipari. Dopo la schiusa delle uova a terra, le tartarughe passano quasi tutto il resto della loro vita in mare. A seconda della specie, impiegano dai 5 ai 35 anni per diventare sessualmente mature. A questo punto, i maschi e le femmine migrano verso zone di incubazione, che sono spesso in prossimità di aree di nidificazione. Maschi e femmine si accoppiano in mare aperto. Successivamente le femmine si recano in aree di nidificazione per deporre le uova. Sorprendentemente, le femmine tornano sulla stessa spiaggia dove sono nate per deporre le uova. Questo accade a volte anche dopo 30 anni. La femmina striscia sulla spiaggia e scava con le pinne una buca sufficientemente grande per entrarvi completamente e deporvi le uova. Dopo la deposizione delle uova, le ricopre di sabbia e si dirige verso il mare aperto.

6. Il sesso di una tartaruga marina è determinato dalla temperatura del nido.

Le uova delle tartarughe di mare hanno bisogno di incubare per 45 a 70 giorni prima che si schiudano. La lunghezza del tempo di incubazione è influenzata dalla temperatura della sabbia in cui vengono deposte le uova. Le uova si schiudono più rapidamente se la temperatura del nido è maggiore. Quindi, se le uova vengono deposte in un luogo soleggiato e c’è poca pioggia, possono schiudersi in 45 giorni, mentre uova deposte in un luogo ombreggiato o in climi più freddi avranno bisogno di più tempo. La temperatura determina anche il genere (sesso). Temperature più fredde favoriscono lo sviluppo di più maschi, mentre temperature più calde favoriscono lo sviluppo di più femmine (si pensi alle potenziali implicazioni del riscaldamento globale!). È interessante notare che anche la posizione dell’uovo nel nido potrebbe influenzare il sesso. Il centro del nido è più caldo, quindi le uova nel centro sono più propense a covare femmine, mentre le uova sulla parte esterna sono più propense a covare maschi. Questi sono i risultati degli studi del biologo James R. Spotila, raccolti nel suo libro “Sea Turtle”.

tartarughe-marine-oceano7. Le tartarughe marine possono migrare distanze enormi.

Le tartarughe marine possono migrare lunghe distanze soprattutto nel periodo di nidificazione ma anche per rimanere in acque più calde, durante il cambiamento delle stagioni. 

8. Le tartarughe marine sono molto longeve.

Il raggiungimento dell’età matura può arrivare anche a 35 anni. Motivo per cui questi animali hanno un’aspettativa di vita tra i 70 e gli 80 anni.

9. Le prime tartarughe marine hanno vissuto circa 220 milioni di anni fa.

La prima tartaruga marina, “dontochelys semitestacea” si pensa sia vissuta circa 220 milioni di anni fa. A differenza delle tartarughe attuali, le odontochelys semitestacea avevano denti. 

10. Le tartarughe marine sono in via di estinzione.

Tutte e 7  le specie di tartarughe marine sono in via di estinzione. Minacce per le tartarughe marine includono lo sviluppo costiero (che porta alla perdita di habitat di nidificazione), la raccolta delle loro uova o  il consumo della loro carne. Spesso vengono catturate accidentalmente in reti da pesca. Una grande minaccia sono anche i rifiuti riversati in mare, di cui finiscono per nutrirsi. Le eliche delle imbarcazioni ed il cambiamento climatico sono altre minacce per questo splendido animale.

Tutti possiamo contribuire a proteggere le tartarughe marine.

Sostenendo organizzazioni e progetti di ricerca e conservazione delle tartarughe di mare attraverso il volontariato o donando fondi.

Sostenendo misure per proteggere gli habitat di nidificazione.

Scegliendo l’acquisto di pesce e frutti di mare con tecniche di rispetto per le tartarughe.

Non acquistando prodotti di tartaruga marina, tra cui carne, uova e olio.

Evitare di riversare rifiuti in mare.

Il WWF protegge con una campagna mirata le tartarughe marine. Proteggiamole anche noi!