7 regole per servire correttamente il vino

Le regole più importanti per servire il vino, dal bicchiere alla temperatura giusta.

Tempo di lettura: 4 min.

In vino veritas

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1. Il bicchiere giusto

Il vino esprime tutto il suo sapore se servito nel giusto bicchiere e non solo al palato di un esperto.

I vini rossi contengono più etanolo ed hanno un gusto più deciso. Per permettere una giusta evaporazione dell’etanolo, questi vini devono essere serviti in grandi boccali con ampia apertura. In questo modo il vino diventa più “morbido” al palato.

I vini bianchi possono essere serviti in coppe meno profonde. Questo permette di avvicinarsi maggiormente con il naso durante la degustazione, gustandone pienamente l’aroma.

I vini rosati seguono le regole dei vini bianchi.

I vini spumante richiedono una “flute” ovvero un bicchiere di forma allungata con gambo sottile ed apertura superiore molto stretta. Questo tipo di apertura del bicchiere rallenta la perdita delle bollicine.

2. Come tenere il bicchiere

Il bicchiere deve essere sostenuto dal gambo durante la degustazione. La coppa dei bicchieri di rosso può essere tenuta nella mano piena per accelerare l’aumento della temperatura qualora il vino fosse troppo freddo, cambiando poi la presa sul gambo durante la degustazione.

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3. La temperatura

Servire il vino ad alte temperature facilita l’evaporazione di etanolo ed il gusto appare più intenso. La temperatura giusta per le diverse tipologie è importantissima.

Per i vini rossi è opportuno che la temperatura di servizio oscilli tra i 17° ed i 21° C. Per vini rossi più leggeri si può scegliere anche una temperatura tra i 12° ed i 17° C.

Per i vini bianchi e rosati, la temperatura ideale per essere serviti è tra i 7° ed i 14° C.

I vini spumante si esprimono al meglio se serviti a temperature tra i 5° ed i 10° C.

4. Come stappare la bottiglia

Il rituale perfetto per stappare una bottiglia di vino o spumante richiede un pò di pratica ma avrà i suoi effetti sulla degustazione e su chi vi osserva.

Dopo aver rimosso la stagnola alla base del collo, affondare la punta del dell’apribottiglie il più possibile al centro del tappo. Con una serie di rotazioni decise (solitamente 7) si avvita l’apribottiglie senza però forare il tappo dalla parte interna della bottiglia, così da evitare di ritrovare pezzi di sughero nel vino. Inclinare leggermente la bottiglia nell’estrazione del tappo, facendo attenzione che questo non si spezzi.

5. Decantazione

Questa è un’operazione richiesta da quasi tutti i vini rossi. Spesso si dimentica di decantare perdendo gran parte del gusto. Il vino rosso infatti esprime il suo pieno aroma dopo circa 30 -45 minuti dall’estrazione del tappo.

In questo lasso di tempo il vino dovrebbe essere versato in un decantatore o una brocca adeguata.

6. Quantità nel bicchiere

Le bottiglie di vino hanno comunemente un volume di 750 ml. e sono pensate per essere suddivise in 5 porzioni da 150 ml. Anche bicchieri di grandi dimensioni devono essere riempiti con questa quantità pur dando l’impressione di essere quasi vuoti.

7. Conservare il vino dopo l’apertura

Evitare che il vino sia esposto ai raggi solari ed a temperature molto elevate. I vini bianchi e gli spumanti devono essere riposti in frigo. Utilizzare degli appositi tappi per evitare la perdita delle bollicine nello spumante o se questi non sono disponibili, inserire nel collo della bottiglia un cucchiaino da caffè permette di conservare lo spumante anche per altri due giorni.