Referendum del 17 aprile: difendiamo il nostro mare

Il Referendum ci chiederà di scegliere tra il continuare o bloccare la trivellazione nelle acque del nostro territorio.

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Il Referendum anti trivelle

Referendum-locandina

Il prossimo 17 aprile saremo chiamati a votare in difesa dei nostri mari. Il referendum anti trivelle riguarderà esclusivamente le attività petrolifere nei tratti di mare entro le 12 Miglia (22 Km.) di acque territoriali e quindi nessuna attività sulla terraferma o in acque internazionali.

Per raggiungere il quorum, necessario affinchè il Referendum sia valido, dovrà andare a votare la metà degli aventi diritto. La salvaguardia del nostro mare richiede quindi un intervento attivo di tutti, malgrado l’anticipazione volontaria della campagna referendaria abbia di fatto ha ridotto ed ostacolato il diritto del cittadino ad essere informato.

A fronte della perdita degli investimenti e dei posti di lavoro e della possibilità di produrre energia riducendone l’importazione, pensiamo alla salute degli abitanti dei nostri mari ed ai rischi ecologici connessi con l’estrazione del petrolio.

Pensiamo all’inquinamento acustico delle nostre acque a causa dell’air gun, il getto d’aria compressa utilizzato per la scansione dei fondali, che è causa di gravi lesioni per molti cetacei e specie di pesce.

Pensiamo inoltre quale entità potrebbe avere nel nostro Mediterraneo un disastro ambientale, legato ad un eventuale e sempre possibile incidente. Il pericolo per le nostre coste, per gli abitanti dei nostri mari e per il nostro turismo è enorme.

Tutto questo a fronte di una riserva di petrolio capace di soddisfare solo in minima parte il nostro fabbisogno. Senza dimenticare che le compagnie petrolifere impegnate nelle acque del nostro territorio pagano delle royalties pari solo al 7% ovvero le più basse al mondo.

Nel Referendum saremo chiamati a decidere se fermare le trivellazioni allo scadere delle concessioni.

Il quesito sarà posto in questi termini:

“Volete che, quando scadranno le concessioni, vengano fermati i giacimenti in attività nelle acque territoriali italiane anche se c’è ancora gas o petrolio?”

Rispondere SI ci permetterà di fermare le attività petrolifere entro le 12 Miglia, salvaguardando il nostro mare e le nostre coste, che possono e devono essere la vera ricchezza del nostro territorio.

L’impegno contro la trivellazione può iniziare già visitando il sito di greenpeace sul quale sarà possibile fornire mail e cellulare per ricevere un promemoria del Referendum. Si potrà anche scaricare un utile kit per diffondere il messaggio sui social o stampando delle locandine.

Referendum-greenpeace

Facciamo tesoro degli insegnamenti dell’ex presidente dell’Uruguay Pepe Mujica che nel suo discorso al mondo del 2012 ci ricordava che uno sviluppo sostenibile è possibile solo nel rispetto della natura, riducendo i consumi piuttosto che aumentando la produzione di energia.

“Siamo venuti al mondo per essere felici e nessun bene materiale vale quanto la vita”.

Questo Referendum ci consente di esprimere il nostro diritto a decidere della nostra vita e del nostro futuro.  Nulla vale il credere in un mondo migliore e poi non andare a votare affinchè questo si realizzi. Ogni volta che votate, pensate a “Mouseland” e fate in modo che le vostre scelte siano per il popolo e non per i politici!

 

 

 

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