Portogallo, un paradiso a zero tasse a 2 ore dall’Italia

Il Portogallo, offre cultura, mare e ottima gastronomia ma anche tante agevolazioni economiche.

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Il paradiso in Portogallo

Portogallo-Lisbona

Di particolare interesse è diventato il Portogallo per chi decide di trasferirsi vivendo della propria pensione. La legge qui in Portogallo attrae già da anni migliaia di pensionati europei con una semplice promessa.

Niente tasse sulla pensione per i primi 10 anni se si diventa «residenti non abituali».

Nessuna trappola ma una semplice regola da rispettare, basta vivere 183 giorni all’anno in Portogallo, in seguito a tale soggiorno infatti si assume di diritto lo status di «residente non abituale» ed in questo modo per dieci anni la pensione è esentasse.

Dall’ Italia cioè, l’Inps accrediterà la pensione lorda, come previsto dagli accordi bilaterali e l’erario locale non effettuerà alcuna detrazione.

Portogallo-funicolarePer il Portogallo il guadagno negli ultimi anni è stato un incremento notevole del Pil grazie ai migliaia di aderenti a questa opportunità e al contempo gioisce il pensionato diretto interessato che vede crescere il valore netto della propria pensione di quasi un trenta per cento (mille euro netti di pensione italiana possono lievitare a 1.300 sulle rive dell’Atlantico).

Il piano portoghese, pensato come una medicina contro l’austerità grazie all’arrivo di clienti di buon reddito viaggia a gonfie vele. Gli inglesi sono arrivati a centinaia. A fine 2015 oltre 5mila francesi, terrorizzati dalle tasse sul lusso di Francois Hollande, si trasferiranno verso sud nella nuova Terra Promessa previdenziale.

Da alcune testimonianze: «Io sono rinata – racconta Luisa Gaiazzi, 63enne ex impiegata – . A Roma con i miei 840 euro al mese faticavo a far quadrare i conti. In Portogallo, a parte la lingua su cui fatico un po’, mi sento una signora». I suoi 840 euro sono diventati 1.150. Non solo: «D’affitto pago il 25% in meno per un bilocale identico a quello che avevo al Prenestino, il paese è sicuro, la gente accogliente, il caffè costa 60 centesimi al bar».

E la cucina, tra baccalà e scaloppine al Madera, non fa rimpiangere troppo i sapori di casa. Anche perché, sia a Porto che a Lisbona, non mancano caffé e ristoranti made in Italy di buon livello.

Un vero affare, per giunta low cost. Le procedure d’espatrio costano attorno ai 400 euro, consulenza legale inclusa. Per ottenere il codice fiscale è sufficiente presentare un contratto d’affitto o l’impegno all’acquisto di una casa. Poi basta aspettare qualche settimana per completare le pratiche in Italia.

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