Le 3 tecniche di pinneggiata e le diverse propulsioni

La pinneggiata ci permette di creare propulsione e di muoverci sott’acqua.

Tempo di lettura: 4 min.

Analizziamo le tre tipologie di pinneggiata.

pinneggiata-diving

La pinneggiata è la nostra propulsione in acqua e quindi una competenza fondamentale per ogni subacqueo. Si inizia a perfezionare già durante i primi corsi base. Si sviluppa poi la tecnica migliore per le proprie esigenze. Finchè non diventa naturale come il camminare. Esattamente come camminare o meglio correre,  anche pinneggiare è un qualcosa che si può sempre migliorare. Perfezionare la tecnica permetterà un maggiore confort sott’acqua. Si ridurranno i consumi d’aria e si rispetterà l’ambiente con un assetto migliore.

Vediamo quali sono i tre stili più comuni di pinneggiata.

pinneggiata-diving-sforbiciata

Pinneggiata a sforbiciata

E’ la tecnica più comunemente usata dai subacquei. Richiama il movimento delle gambe dello stile libero nel nuoto. Fino a poco tempo fa era anche l’unica tecnica insegnata e ritenuta valida. Vedi anche i vecchi film di Jacques-Yves Cousteau e quelli di James Bond!

La ragione della sua diffusione è semplice. E’ la tecnica più efficace e quella che genera la maggior spinta propulsiva. Oltretutto quando non si usavano i GAV, questa tecnica era indispensabile per cercare l’assetto giusto. La tecnica rimane ancora oggi ottima per spostamenti veloci. Richiede però molto dispendio di energie. Necessaria se si deve nuotare contro corrente o comunque velocemente. Ottima anche per immersioni in parete, lontano dal fondo.

Poco adatta invece se siete vicino al fondo. La sforbiciata infatti può causare il sollevamento di sospensione, riducendo la visibilità. Questo tipo di pinneggiata è fortemente sconsigliata per le immersioni in grotta, dove può rivelarsi molto pericolosa.

pinneggiata-diving-a-rana

Pinneggiata a rana

Questa tecnica richiama lo stile a rana del nuoto. Usando un movimento ampio delle cosce, sfrutta completamente tutta la forza delle gambe. Una buona tecnica per tutti i tipi d’immersione, anche quelli più vicini al fondo. La propulsione non è costante ed è quindi assolutamente indispensabile un buon controllo dell’assetto.

Il movimento delle gambe avviene in orizzontale, quindi anche vicino al fondo solitamente non si solleva sospensione. La pinneggiata a rana prevede un movimento di apertura molto ampio ed è quindi poco adatta per immersioni in ambienti stretti come grotte e relitti. Questa tecnica è molto comoda e consente un buon risparmio di energie ed aria. Una volta acquisita la giusta tecnica, diventerà la vostra favorita. Risparmiando energie con questo tipo di pinneggiata si potrà affrontare uno sprint veloce con la sforbiciata, se necessario. Questo tipo di pinneggiata è la più usata tra gli istruttori e guide.

pinneggiata-diving-grotta

Pinneggiata a ginocchia flesse

Questa pinneggiata è quella tipica ed indispensabile per le immersioni in grotta. Averne la completa padronanza non è semplicissimo. Le ginocchia sono leggermente flesse e la propulsione avviene tramite leggeri movimenti delle sole pinne. Il movimento avviene in gran parte all’altezza delle caviglie, in combinazione con un leggero movimento dei fianchi. Riducendo al minimo i movimenti, questo tipo di pinneggiata ci consente di evitare di sollevare sospensione, condizione fondamentale per mantenere una buona visibilità in grotta. La propulsione non è eccezionale quindi gli spostamenti saranno lenti. Permette di avere un’ottimo controllo dell’assetto e di risparmiare sui consumi. Il movimento è minimo e si adatta quindi agli spazi ristretti delle grotte.