La Germania evitò il default con gli accordi del 1953

L’accordo sui debiti esteri germanici, noto anche come accordo sul debito di Londra.

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La Germania del dopoguerra.

Anche la Germania già per due volte è stata inadempiente ed è andata in default nell’ultimo secolo, ovvero nel 1923 in occasione della grande crisi mondiale e poi in seguito alla sconfitta della seconda guerra mondiale.

Per permettere alla Germania di ripartire le furono condonati i debiti contratti durante le due guerre mondiali con molti paesi tra cui anche l’Italia al tempo di De Gasperi ed anche la Grecia che pure subì danni durante la seconda guerra mondiale da parte delle truppe dell’esercito tedesco. I debiti sarebbero stati necessari per ricostruire infrastrutture stradali, portuali ed impianti di produzione, distrutti con i bombardamenti dei tedeschi.

Si stima che il debito di guerra della Germania dopo il 1945 superasse i 23 miliardi di Dollari di quei tempi, quindi una cifra inimmaginaGermania-muro-Berlinobile e troppo incombente per la Germania che cercava di riprendersi dopo la sconfitta. I sovietici non esitarono nella pretesa del pagamento di tutto il debito mentre altri paesi decisero di rinunciare ad oltre la metà di quanto avrebbero dovuto ricevere, permettendo anche alla Germania una ricostruzione della propria nazione.

Durante la Conferenza di Londra del 1953, ben ventuno paesi (Belgio, Canada, Ceylon, Danimarca, Grecia, Iran, Irlanda, Italia, Liechtenstein, Lussemburgo, Norvegia, Pakistan, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Repubblica francese, Spagna, Stati Uniti d’America, Svezia, Svizzera, Unione Sudafricana e Jugoslavia), dopo una lunga negoziazione che durò da febbraio ad agosto, accettarono di dimezzare il debito tedesco del 50%, da 23 a 11,5 miliardi di dollari, dilazionandone il pagamento in 30 anni e consentendo alla Germania di evitare il default, con la promessa di ricevere eventualmente il restante 50% in seguito all’unificazione delle due Germanie.

In seguito alla caduta del muro di Berlino nel novembre del 1989 e l’unificazione della Germania, fu però l’allora cancelliere Helmut Kohl, ad opporsi alla rinegoziazione dell’accordo che di fatto avrebbe minacciato la nazione di default, ed anche in questo caso sia l’Italia che la Grecia rinunciarono a quanto gli spettava.

La Germania ha terminato di pagare tutti i debiti contratti ed imposti durante la Conferenza di Londra del 1953 solo nel 2010 con un importo pari a 69,9 milioni di euro ma, questo solo grazie alle rinunce di alcuni paesi creditori che altrimenti avrebbero visto la Germania pagare ancora per oltre 50 anni.