Il vigneto rosso di Vincent Van Gogh

L’unico quadro venduto in vita da Vincent Van Gogh fu “Il vigneto rosso”. Acquistato dalla sorella di un amico, più per amicizia che per un reale interesse.

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Vincent Van Gogh: fama ed onori solo dopo la sua scomparsa.

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La storia racconta che il pittore post-impressionista, Vincent van Gogh (1853-1890), abbia venduto un solo dipinto durante la sua vita. “Il vigneto rosso” ad Arles “La Vigne Rouge”.  Ora esposto presso il Museo di Belle Arti di Mosca. Alcune fonti ipotizzano tuttavia che diversi quadri furono venduti prima. Forse dipinti e disegni furono venduti o scambiati in aggiunta al vigneto rosso a Arles.

Van Gogh

Van Gogh iniziò a dipingere intorno ai ventisette anni, e morì quando ne aveva trentasette. Questa sua breve carriera fu anche il motivo per il quale non riuscì ad aver successo durante la sua vita, malgrado gli oltre 900 dipinti. I dipinti destinati a diventare famosi sono quelli realizzati dopo essersi trasferito ad Arles, in Francia nel 1888, solo due anni prima di morire. Solo pochi decenni dopo la sua morte la sua arte diventò nota in tutto il mondo. Van Gogh divenne uno dei più famosi artisti di sempre.

“Il vigneto rosso”

Fu acquistato da  Anna Boch, un belga, artista e collezionista d’arte. Il dipinto fu acquistato nei primi mesi del 1890 per 400 franchi belgi, forse perché le piaceva il dipinto o per mostrare il suo sostegno per Van Gogh. Forse lo acquistò per aiutarlo finanziariamente o forse per compiacere al fratello, Eugène, amico di Vincent. 

van-gogh-portrait-eugene-bochEugène Boch, come sua sorella Anna, era anche un pittore e aveva visitato Van Gogh ad Arles, in Francia nel 1888. Divennero amici e Van Gogh dipinse il suo ritratto “Il poeta”. Secondo le note del Musée d’Orsay, dove si trova ora il ritratto di Eugène Boch, sembra che “il poeta” rimase appeso nella stanza di Van Gogh nella casa gialla di Arles per un pò, come dimostra il fatto che è visibile nella prima versione del dipinto “La camera”, esposta nel Van Gogh Museum (Amsterdam).

Anna Boch vendette “Il vigneto rosso” nel 1906 per 10.000 franchi. Nello stesso anno fu venduto ad un uomo d’affari tessile russo, Sergei Shchukin. Poi fu donato al Museo Pushkin delle belle arti nel 1948.

Van Gogh dipinse “Il vigneto rosso” a memoria, i primi di novembre 1888, mentre l’artista, Paul Gauguin viveva con lui ad Arles. Si tratta della pittura di un paesaggio drammatico in rossi autunnali saturi e gialli, alternati al blu dei vestiti dei lavoratori in un vigneto, con un cielo di colore giallo brillante ed il sole riflesso nel fiume adiacente al vigneto. L’occhio dello spettatore è fortemente attratto dalla linea diagonale che porta all’orizzonte ed il sole al tramonto in lontananza.

Vincent Van Gogh morì nel luglio del 1890. Il desiderio più grande di Theo, suo fratello fu di rendere famosi i suoi dipinti. Purtroppo morì solo sei mesi dopo. La moglie di Theo, Johanna van Gogh-Bonger ereditò i dipinti di Vincent. Grazie al suo operato, Van Gogh divenne l’artista che oggi conosce tutto il mondo.

Il figlio di Theo e Johanna, Vincent Willem van Gogh, si prese cura della collezione di opere dopo la morte di sua madre, fondando il Museo di Van Gogh.