Il mito degli “anni sessanta”

Gli anni sessanta furono un periodo di rivoluzione, di grandi svolte e coinvolgimento popolare.

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Gli anni sessanta nei ricordi di chi li ha vissuti e nell’immaginario delle nuove generazioni.

Gli anni sessanta furono gli anni delle lotte studentesche ma anche di grandi protagonisti di pace come Martin Luther King, papa Giovanni XXXIII ed il presidente americano John Fitzgerald Kennedy. Nel ’61 con Jurij Gagarin, il primo uomo fu lanciato nello spazio verso nuove conquiste. Nel ’67 il primo trapianto di cuore.  Anni straordinari in cui singole coscienze si intrecciavano in una maglia di eventi globali che segnano ancora oggi la nostra vita.

Il mondo politico era totalmente eterogeneo, tra dittature e repubbliche democratiche consolidate. Eppure le ideologie delle contestazioni giovanili in questi anni furono condivise senza barriere ne frontiere.

Dalle rivolte sindacali, agli scontri politici, dalle battaglie per migliorare le condizioni di lavoro a quella per la giustizia, per la scuola e per la sanità.

Gli anni sessanta crearono miti che da generazioni ispirano e fanno sognare giovani e adulti.

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Che Guevara

Dopo la rivoluzione cubana degli anni 50, il Che rimase fedele al suo ideale di difesa dei più deboli. Negli anni sessanta fu attivo in Congo e Bolivia fino alla sua cattura nell’ottobre del ’67. Un sergente dell’esercito fu scelto a sorte per la sua esecuzione. Era il 9 ottobre 1967. Prima di morire, le sue ultime parole si rivolsero ai figli, alla compagna Aleida ed al sempre caro amico Fidel. Al sergente Mario Teràn, che doveva ammazzarlo disse:«Lei è venuto a uccidermi. Stia tranquillo, lei sta per uccidere un uomo». La morte di Che Guevara consacrò la nascita del suo mito.

Il ’68

Questi anni in particolare vengono ricordati per le lotte studentesche di giovani in grande fermento in tutto il mondo occidentale. Ma anche per le lotte delle classi operaie, nel periodo di maggior sviluppo dell’era industriale del dopo guerra. In contemporanea si sviluppano i primi movimenti a favore delle donne e dei loro diritti, così come quelli che urlavano uguaglianza e dignità per i neri. L’Italia fortemente di sinistra in quelli anni, cerca un dialogo con i movimenti sociali ed operai. L’Autunno del ’69 segna l’apice delle contestazioni, con le grandi lotte operaie e sindacali.

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Mao Tse Tung

Nel 1966, Mao Tse-tung ritornò alla ribalta lanciando la rivoluzione culturale cinese. Con la collaborazione dei suoi seguaci, impedì alla media borghesia cinese di avviarsi verso l’infernale capitalismo. La rivoluzione partì dal basso, chiudendo le scuole ed obbligando i giovani studenti ad un ritorno al duro lavoro nei campi. Durante la rivoluzione cinese fu distrutto gran parte del patrimonio culturale tradizionale. In questo periodo il culto di Mao raggiunse proporzioni immense. 

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La guerra in Vietnam

La guerra del Vietnam fu un lungo, costoso conflitto armato che oppose il regime comunista del Vietnam del Nord e dei suoi alleati del sud, conosciuti come i vietcong, contro il Vietnam del Sud e il suo principale alleato, gli Stati Uniti. La guerra di divisione si concluse con il ritiro delle forze statunitensi nel 1973 e l’unificazione del Vietnam sotto il controllo comunista due anni più tardi. Più di 3 milioni di persone, tra cui 58.000 americani, furono uccisi nel conflitto. Alla guerra del Vietnam, lo scrittore italiano Tiziano Terzani dedicò il suo primo libro, Pelle di Leopardo.

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La grande musica

Ogni rivoluzione passa anche attraverso la musica ed allora questi sono anche gli anni dei Beatles ma anche quelli dei Rolling Stones, di Bob Dylan ed Eric Clapton. La musica diventava messaggio universale di protesta sociale e giovanile e delirio di massa. La musica come evento globale e di comunione si manifesta nel ’69 con l’evento memorabile del concerto di Woodstock, negli Stati Uniti, e quello dell’isola di Wight in Europa.

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Un piccolo passo per un uomo, un’enorme passo per l’umanità.

Furono queste le prime parole di Neil Armstrong quando il 21 luglio 1969, scendendo dall’Apollo 11, mosse i primi passi sul suolo lunare. Armstrong ed il suo compagno di viaggio Buzz Aldrin furono protagonisti di una diretta televisiva mondiale.

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