Il mar dei Caraibi e le sue antiche popolazioni

Carib è il nome della popolazione che abitava l’attuale arcipelago caraibico.

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Da Carib deriva il nome del mare dei Caraibi.

Carib

La popolazione dei Carib era di origine Amerindia, proveniente originariamente dalle coste settentrionali del sud America. Parlava il linguaggio Carib e molte donne anche l’Arawak. I Carib condivisero la regione dei Caraibi del sud con la popolazione dei Galibi, in villaggi distinti soprattutto sull’isola di Grenada e Tobago.

I Carib arrivarono dal Venezuela.

Probabilmente la popolazione dei Carib lasciò la Foresta pluviale Orinoco del Venezuela, in sud America, spostandosi verso le isole degli attuali Caraibi. Qui si insediarono imponendo la loro sovranità sugli Arawak Igneri, fino all’era di Cristoforo Colombo.

I Carib erano una popolazione bellicosa e aggressiva a differenza degli Arawak, popolazione pacifica e dedita soprattutto alla coltivazione della terra, alla caccia ed alla pesca. Quando i Carib giunsero negli attuali Caraibi, ammazzarono gran parte della popolazione Arawak e, secondo alcuni racconti storici, si cibarono dei loro corpi in quanto cannibali. Il reale cannibalismo dei Carib non è mai stato storicamente confermato ma sicuramente era rituale diffuso quello di mangiare il cuore dei propri avversari per ottenere forza e vigore.

Cannibalismo

Il cannibalismo, se realmente praticato, era per i Carib più un rito religioso. La parola cannibalismo deriva dallo spagnolo Canibal, derivante a sua volta dalla parola “Karibna” nel linguaggio Carib, ovvero “persona, uomo”, così come già annotava nei suoi racconti Cristoforo Colombo.

Definire i Carib cannibali, per i coloni europei era molto spesso una semplice scusante per procedere alla loro sottomissione e riduzione in schiavitù. Nel 1503 infatti, per ordine della Regina Isabella, fu emanata una legge per la quale si poteva ridurre legalmente in condizioni di schiavitù esclusivamente le popolazioni dedite al cannibalismo. Questa legge diede un incentivo ai coloni europei per identificare come cannibali molte delle popolazioni delle nuove terre.

Lo sterminio perpetrato dai Carib nei confronti della popolazione degli Arawak si limitò ai soli uomini. Le donne erano spesso risparmiate all’eccidio e tenute come compagne e spose. Secondo molti antropologi, questo sarebbe confermato dal fatto che le donne dei Carib, fino all’era di Colombo, continuarono a tramandarsi il linguaggio Arawak.

I Carib erano ottimi costruttori di imbarcazioni e grandi navigatori. Questo permise loro di dominare l’intera area del mar dei Caraibi.

caribi medicina

Il sistema sociale dei Carib era fortemente patriarcale. Le donne curavano le faccende domestiche e coltivavano la terra. Dormivano e mangiavano in capanne separate, usanza tipica delle popolazioni sud americane. Le donne godevano comunque di grande considerazione e avevano anche grande potere decisionale. Ogni villaggio aveva i suoi guerrieri ed un capo villaggio. La forza e la potenza degli uomini era giudicata in proporzione alla grandezza della loro famiglia. A causa dell’alta mortalità, gli uomini più fertili godevano di maggior considerazione così come venivano stimate le donne più feconde.

La fine dell’era dei Carib.

I Carib furono sottomessi con l’arrivo dei primi esploratori che seguirono le rotte di Cristoforo Colombo. La popolazione fu quasi completamente sterminata con l’insediamento coloniale degli europei. I Carib riuscirono a sopravvivere solo su alcune isole, tra cui Dominica, St. Vincent, Saint Lucia e Trinidad. La popolazione dei Carib neri “Garifuna” dell’isola di St. Vincent fu deportata come schiavi nel 1795 sull’isola di Roatan in Honduras. I discendenti dei Garifuna abitano ancora oggi l’isola di Roatan. Sull’isola di Dominica i Carib resistettero all’insediamento europeo ed in alcune migliaia riuscirono a sopravvivere. Ancora oggi sull’isola di Dominica, esiste un villaggio nella foresta pluviale, abitato dai discendenti dei Carib.

carib veliero

L’arrivo degli europei.

Le invasioni coloniali europee nei Caraibi iniziarono nel sedicesimo secolo. Dai racconti storici si evince il carattere forte e combattente dei Carib che cercarono con le poche armi a loro disposizione di proteggere la loro terra.

Lo sterminio della popolazione Carib, fu di fatto il primo olocausto mondiale in seguito alle invasioni europee.

Il divario tra le armi usate dai coloni e quelle usate dalle popolazioni indigene era troppo grande. Diverso tra le due parti era anche il concetto stesso di guerra e di combattimento. Mentre l’obiettivo degli Europei era quello di ammazzare gli avversari, per gli indigeni, un pò come per gli indiani del Nord America, il vero eroismo in battaglia si misurava nella capacità di togliere qualunque cosa al proprio avversario, tranne che la vita. Catturare le donne, conquistare le armi dei propri avversari o i loro cavalli, era in battaglia l’obiettivo degli indigeni.

Le disparità dei contendenti non si limitarono dunque alle sole armi utilizzate ma, anche al differente approccio morale e sociale al conflitto.

Alcune parole del linguaggio Carib sono ancora oggi presenti nella lingua inglese. “Hammock”, “Iguana” e “Hurricane”. Hurricane (Uragano) nel linguaggio Carib rappresentava il diavolo.

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