Gino Strada: la medicina cura, la violenza uccide

Gino Strada, medico fondatore di Emergency e Premio Nobel alternativo

Tempo di lettura: 3 min.

Gino Strada: “La tragedia delle vittime è la sola verità della guerra”

Gino-Strada-Emergency

Un doveroso omaggio al fondatore di Emergency, Gino Strada e a tutti coloro che offrono le loro competenze ed il loro sostegno per alleviare le sofferenze di chi vive in luoghi martoriati dalle guerre.

Alcune frasi di Gino Strada descrivono da sole tutto il suo impegno e la sua grande umanità.

Io sono un chirurgo. Ho visto i feriti ed i morti di vari conflitti in Asia, Africa, Medio Oriente, America Latina e Europa. Ho operato migliaia di persone, ferite da proiettili, frammenti di bombe o missili.
Alcuni anni fa, a Kabul, ho esaminato le cartelle cliniche di circa 1200 pazienti per scoprire che meno del 10% erano presumibilmente dei militari. Il 90% delle vittime erano civili, un terzo dei quali bambini. È quindi questo “il nemico”? Chi paga il prezzo della guerra?
Ogni volta, nei vari conflitti nell’ambito dei quali abbiamo lavorato, indipendentemente da chi combattesse contro chi e per quale ragione, il risultato era sempre lo stesso: la guerra non significava altro che l’uccisione di civili, morte, distruzione. La tragedia delle vittime è la sola verità della guerra.”

Abolire la guerra è una necessità urgente e un obiettivo realizzabile. Questo concetto deve penetrare in profondità nelle nostre coscienze, fino a che l’idea della guerra divenga un tabù e sia eliminata dalla storia dell’umanità”.

Emergency promuove una cultura di pace, solidarietà e rispetto dei diritti umani.

L’impegno umanitario di Emergency è possibile grazie al contributo di migliaia di volontari e di sostenitori. Sul sito ufficiale di Emergency è possibile candidarsi per offrire il proprio operato come medico-chirurgo ma anche nel campo tecnico, logistico ed amministrativo.

Prima di tutto però, occorre un impegno concreto di tutte le nazioni per ridurre i continui investimenti in armamenti bellici usando le risorse economiche per creare ospedali ed offrire assistenza a milioni di persone bisognose. Purtroppo, nei settori di punta della nostra economia italiana, ricopre un ruolo importante, anche se poco visibile, quello della produzione di armi e finchè i paesi, cosiddetti civili, continueranno a fabbricare strumenti di morte e preferire gli interessi economici al rispetto per la vita, sarà sempre più difficile immaginare un mondo senza guerra.

Ancora oggi rimane vivo il dilemma del manifesto Russell-Einstein: “Metteremo fine al genere umano o l’umanità saprà rinunciare alla guerra?”.

Facciamo in modo che gli orrori del passato siano da guida al presente e non si ripetano in futuro.

Immagine anteprima YouTube