9 comuni errori in un colloquio di lavoro

Ottenere un colloquio è solo un primo passo verso il lavoro dei nostri sogni.

Tempo di lettura: 3 min.

Gestione ottimale di un colloquio di lavoro.

Nella ricerca di un lavoro si spediscono spesso centinaia di curriculum e lettere di candidatura, molte delle quali non ricevono neppure risposta. Nella fortunata occasione in cui si ottiene un colloquio personale, si dovranno giocare le carte migliori ed evitare errori grossolani, imparando dai primi fallimento ed evitando di ripetere gli stessi errori.

colloquio-donnaSe non hai ottenuto il colloquio sperato le motivazioni possono essere le seguenti:

1. Mancanza di competenze specifiche per il ruolo della candidatura oppure al contrario, grado di preparazione troppo elevato per le mansioni scelte.

2. Lettera di presentazione e documentazione incompleta.

3. Errori ed incomprensioni nel CV sulle date di impieghi precedenti. Il futuro datore di lavoro potrebbe aver necessità e diritto di fare delle ricerche approfondite sul tuo passato lavorativo.

4. Mancanza di informazioni, dove richiesto, sullo stipendio desiderato.

5. Mancanza nel CV di giusta evidenziazione dei tuoi punti di forza per la candidatura.

6. Lettera di motivazione troppo superficiale o troppo lunga. Idealmente 3 – 5 paragrafi ed ogni paragrafo non più lungo di 8 righe. Spesso può essere utile far rileggere a qualcun altro il CV e la lettera di motivazione per evitare anche grossolani errori di svista.

7. Lettera e CV spedita in maniera generica e non personalizzata. Se possibile ricercate anche in internet il nominativo del referente che dovrà leggere la vostra candidatura. Inviate tutta la documentazione richiesta, intestando la lettera di motivazione alla persona giusta.

8. Mancata disponibilità immediata per un colloquio. Scrivete chiaramente nella lettera di motivazione la disponibilità immediata ad un colloquio personale o, se troppo distante, segnalate la vostra disponibilità ad effettuare una video chiamata con Skype.

Se sei riuscito ad ottenere un colloquio ma con scarso successo finale, le motivazioni possono essere le seguenti:

1. Abbigliamento non appropriato. È vero che l’abito non fa il monaco ma in alcune circostanze è importante vestirsi in maniera adeguata, come ad esempio durante un colloquio di lavoro. Questo non vuol dire dover indossare necessariamente giacca e cravatta o tailleur perchè dipende molto dalla tipologia d’azienda e dalle mansioni per le quali ci si candida. Per alcune aziende è proprio consigliabile un look non troppo “rigido” ma comunque curato soprattutto nella pulizia.

2. Arrivare all’appuntamento in ritardo è una delle cause che può indurre a scartare anche candidature di alto valore.

3. Non dimostrare sufficiente energia e motivazione per il posto desiderato.

4. Scarsa ed insufficiente preparazione sull’azienda. Non è tempo sprecato fare delle ricerche sulla filosofia aziendale, il direttivo e gli obiettivi dell’azienda per la quale desiderate lavorare.

5. Non aver saputo rispondere ad alcune domande e non aver avuto domande da porre all’interlocutore. È giusto darsi uno sguardo alla lista di domande comunemente usate durante un colloquio di lavoro così da potersi preparare ed avere una risposta più pronta.

Ecco una lista delle più comuni domande di un colloquio di lavoro.

6. Non essere in grado di motivare la validità della propria candidatura, dimostrando insicurezza.

7. Mancanza di volontà a creare un’atmosfera di simpatia nei confronti dell’interlocutore. Non sono richieste capacità teatrali per attrarre le simpatie di chi vi intervista ma più semplicemente una buona disponibilità ad un sorriso ed una propensione a creare un’atmosfera positiva.

8. Avere un’aria arrogante e troppo sicura di se, può essere altrettanto negativa quanto la troppa insicurezza.

9. Aver fatto intendere che il colloquio è uno di tanti e che in realtà non è proprio il lavoro che desiderate.

Un colloquio di lavoro può andare quindi male, oppure essere condotto in maniera impeccabile ma comunque insufficiente al confronto di altri candidati più qualificati di voi. L’importante è perseverare, imparare dagli errori fatti e cercare di evitare che si ripetano, senza arrendersi e continuando a spedire lettere e cercando la giusta motivazione perchè in fin dei conti il cercare un lavoro è già un lavoro!