5 simbiosi nell’universo sottomarino

La simbiosi è la relazione tra due o più organismi.

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Simbiosi e convivenza.

Molte creature dell’Oceano riescono a sopravvivere grazie ai loro rapporti sociali ed alle collaborazioni con altri organismi. Questi rapporti di convivenza e di stretta relazione tra due o più organismi sono definiti simbiosi e possono avere reciproca utilità oppure essere un vantaggio per una sola creatura senza però recare danno all’altra.

La parola simbiosi deriva dal greco e significa convivere, ovvero vivere insieme.

Una delle simbiosi più conosciute è quella tra l’anemone ed il pesce pagliaccio. L’anemone, che assomiglia ad un tappeto dalle punte urticanti, non è altro che un parente stretto della medusa, incapace però di muoversi.

I tentacoli dell’anemone vengono utilizzati per pungere e catturare gli organismi di cui poi si nutre. I pesci pagliaccio, grazie al muco di cui sono ricoperti, sono immuni alle punture dei tentacoli dell’anemone e quindi vi trovano in esso rifugio per proteggersi dai predatori, nutrendosi degli avanzi e tenendo pulito l’anemone dai parassiti.

Protezione, nutrimento e pulizia sono i principali fattori che contribuiscono alla simbiosi.

nobilya-simbiosi-mantaCome nel caso delle “cleaning station”, le postazioni di pulizia del reef, dove grandi animali marini vengono ripuliti da altri piccoli organismi.

Tra le più spettacolari cleaning station del reef, ci sono sicuramente quelle in cui grandi Manta vengono ripulite dei parassiti e dei batteri presenti sulla loro pelle ed anche all’interno della loro bocca. Il pesce che maggiormente contribuisce in questa pulizia è il “pesce pulitore” della famiglia dei Labridae, ma non è raro vedere anche pesci farfalla, pesci angelo, altri labridi e gobidi, cimentarsi nelle operazioni di pulizia. Tra le mete più eccezionali per osservare le grandi Manta,  meritano di essere citate Koh Bon e Koh Tachai a nord delle isole Similans in Tailandia.

Le cleaning station sono il tipico esempio di simbiosi mutualistica, in cui entrambe gli organismi traggono beneficio. Da una parte la Manta elimina i parassiti e dall’altra i pulitori hanno facile accesso ad una fonte di cibo, tutto questo senza una reale convivenza tra gli animali interessati.

nobilya-simbiosi-paguroUna simbiosi mutualistica con una più stretta convivenza è invece quella che si stringe tra il paguro e l’anemone che aderisce alla sua conchiglia. La relazione è così stretta che alla crescita del paguro, quando questo è costretto a trovare rifugio in una conchiglia più grande, è lo stesso paguro che stacca l’anemone dal vecchio guscio per riporla sul nuovo.

Un altro caso di simbiosi è quello della remora. La remora è dotata sulla fronte e sul dorso di un tessuto piatto che, con opportune contrazioni muscolari, aderisce come una ventosa permettendole di attaccarsi alla pelle di grandi mammiferi, squali e tartarughe. La remora contribuisce solo in piccola parte alla pulizia dell’animale ospite, approfittando molto a sua favore in questa simbiosi, nutrendosi di resti di cibo e di un comodo mezzo di trasporto. Questo tipo di simbiosi è anche definito commensalismo.

La remora non può essere però considerata un parassita perchè non reca alcun danno all’animale che la ospita. Nelle simbiosi di tipo parassitario infatti, il parassita trae unicamente vantaggio in forma di nutrimento e protezione, a spese dell’animale che lo ospita, creandogli un reale danno biologico.

Una spettacolare simbiosi è quella tra i lucci e lo squalo balena. Lo squalo balena lungo mediamente tra i 12 ed i 14 metri, rappresenta il bodyguard perfetto per i lucci che trovano riparo nuotandogli attorno, tranquilli che pochi predatori sono capaci di avvicinarsi ad uno squalo balena e consapevoli anche che lo stesso squalo balena si nutre esclusivamente di plancton.

Questi sono solo alcuni esempi di convivenza, di simbiosi e di collaborazione tra animali per nutrirsi e difendersi.

Anche tutto questo rende straordinaria l’esplorazione del magnifico universo sottomarino.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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