10 curiosità sugli squali

Gli squali sono animali affascinanti dei quali si conosce ancora molto poco.

Tempo di lettura: 3 min.

Scopriamo insieme alcune curiosità sugli squali.

squali-honduras

Si conoscono più di 450 specie di squali che abitano i mari del nostro pianeta. Le loro dimensioni variano da pochi centimetri fino a quasi 20 metri. Per la scienza c’è ancora tanto da scoprire su questi splendidi animali. Predatori in cima alla catena alimentare, sono indispensabili per la regolazione dell’ecosistema oceano.

Ecco alcune caratteristiche degli squali.
squali-oceano1. Sono pesci cartilaginei.

Il termine “pesci cartilaginei” significa che la struttura del corpo dell’animale è formato da cartilagine, invece che ossa. A differenza delle pinne di pesci ossei, le pinne dei pesci cartilaginei non possono cambiare forma o piegarsi sul fianco del corpo. Anche se gli squali non hanno uno scheletro osseo come molti altri pesci, sono comunque classificati come vertebrati della Classe Elasmobranchii. Questa classe è composta da circa 1.000 specie di squali e razze. 

2. Esistono oltre 400 specie di squali.

Al momento sono state classificate 465 specie. Differenti nella forma, dimensioni e colori. Il più grande pesce al mondo è uno squalo: lo squalo balena. Questo può sfiorare la lunghezza di 20 metri. Lo squalo più piccolo invece è lo Etmopterus perryi, chiamato a volte squalo lanterna nano. Le sue dimensioni non superano i 20 centimetri.

3. Gli squali hanno file di denti.

I denti non sono fissi nella cartilagine della mascella. Sono ancorati al derma mediante fibre connettivali. Per questo gli squali perdono e sostituiscono i loro denti molto spesso. Possono arrivare a sostituire oltre 20.000 denti nella loro vita. I denti sono disposti su più file, da cinque fino a quindici file ed oltre in alcune specie come lo squalo balena. I denti caduti vengono sostituiti dalle file di denti successive. Come perfetti predatori, gli squali utilizzano una o più file per sferrare l’attacco sulle loro prede.

squali-pinna4. Non hanno squame o scaglie.

La pelle degli squali è molto dura ed è ricoperta da dentelli dermici. Questi dentelli sono ricoperti di uno smalto molto simile a quello presente sui denti. La loro pelle è un tessuto ricoperto da idrossiapatite, un minerale duro e resistente. Questa pelle particolare permette agli squali di ottimizzare il loro movimento in acqua grazie ad una eccezionale idrodinamicità. La loro pelle è così ruvida che in altri tempi veniva usata come carta vetrata.

5. Rilevano i movimenti in acqua.

La linea laterale degli squali è costituita da un insieme di organi ricettori. Questi ricettori sono chiamati neuromasti e permettono agli squali di trovare le loro prede e navigare intorno ad altri oggetti di notte o quando la visibilità in acqua è molto scarsa. Il sistema della linea laterale è costituito da una rete di canali pieni di liquido sotto la pelle dello squalo. Le onde di pressione dell’acqua  si propagano in seguito ad ogni movimento, provocando la vibrazione del liquido della linea laterale. Queste vibrazioni vengono trasmesse alle terminazioni nervose e attraverso queste al cervello. 

squali-piccoli

6. Dormono diversamente da noi.

Gli squali hanno bisogno di mantenere costantemente l’acqua in movimento sopra le loro branchie per ricevere l’ossigeno necessario. Molti di loro hanno bisogno di nuotare costantemente per garantire il flusso di acqua. Altri invece hanno degli spiracoli particolari. Per saperne di più su come fanno a dormire continua a leggere qui.

7. Alcuni depongono le uova, altri danno alla luce piccoli vivi.

I metodi riproduttivi degli squali vanno dalle specie ovipare, che depongono uova grandi e ben protette, alle specie vivipare che si dividono in placentate e aplacentate e che mettono alla luce piccoli vivi.  Nelle specie ovipare le uova già fecondate o da fecondare esternamente, vengono partorite dalla femmina. La maturazione avviene all’esterno del corpo della madre e termina con la schiusa e la nascita dei cuccioli. Nelle specie Ovovivapiri invece, le uova fecondate maturano all’interno del corpo materno. I piccoli vengono espulsi dopo la schiusa delle uova. Infine ci sono le specie vivipari placentate in cui, attraverso la placenta, si stabilisce uno stretto rapporto tra la madre ed il feto. Quando il cucciolo nasce è in grado di sopravvivere autonomamente. Prima della deposizione delle uova o del parto, la madre cerca con cura il luogo adatto e più protetto per se e per i suoi cuccioli.

8. Hanno una lunga vita.

Le stime sulla lunghezza della vita degli squali sono ancora molto approssimative. Si pensa che le specie di grandi dimensioni possano vivere anche intorno ai cento anni. Le specie di piccole dimensioni hanno invece una vita media di circa 20 – 30 anni.

9. Non son divoratori di uomini.

Purtroppo gli squali sono rappresentati in molti film come feroci divoratori di esseri umani. In realtà però l’uomo non è sicuramente sul menù preferito da questa specie animale. Inoltre solo 10 specie sono effettivamente pericolose per l’uomo. Statisticamente gli attacchi mortali in tutto il mondo sono meno di 10 ogni anno. Chi ha già fatto immersioni in presenza di squali ha avuto modo di notare il loro carattere schivo e tutt’altro che aggressivo se non provocati.

10. Gli esseri umani sono una minaccia.

Gli esseri umani sono una minaccia maggiore per gli squali che viceversa. Molte specie sono minacciate dalla pesca incontrollata ed eccessiva. Un’enorme minaccia è la pratica in Asia del taglio delle pinne di squalo. Le pinne vengono vendute come afrodisiaco o prodotto gastronomico a cifre esorbitanti. Dopo il taglio delle pinne, gli squali vengono rilasciati in mare dove muoiono dopo una lunga e lenta agonia. Per proteggere queste splendide creature possiamo decidere di sostenere fondazioni come Protect the shark o Project Aware. Fondamentale è non acquistare prodotti derivanti dallo sfruttamento degli squali. 

Un pensiero riguardo “10 curiosità sugli squali

I commenti sono chiusi